Espace Evaluation contact
   

ISCRIZIONE



POV pornography involves camera angles designed to provide the viewer a view similar to that seen by one of the participants, whose face is never shown. In gay pornographic movies, actors who identify themselves as heterosexual, but who nevertheless perform explicit sexual acts with other males on film do not face the same stigmas as the mainstream acting counterparts and indeed can rise quickly to being featured actors. Sub-genres of Japanese porn Among the various sub-genres of Japanese pornography are the following: Lolicon: This genre involves prepubescent and adolescent girls between the aged of 6-12. Male masturbation may differ between males who have been circumcised and those who have not. Reality Reality pornography refers to real or faked amateur encounters. Accepting that Eros is not always pretty, and may involve the forbidden or taboo - as with women pornography forms part of the struggle with the good girl/bad girl or virgin-whore split in postmodern femininity. Cum-shot pornography features a collection black milfs of male ejaculation scenes. In September 2003 the BBC reported on the new dogging craze. Fetish cuckolding can have a wide range of expression, from pillow-talk fantasy between monogamous partners to extreme alternative lifestyles, depending on the couple. Some actors who are actually gay or bisexual will be marketed as straight to appeal to the allure of the unattainable, because straight men are virgins to sex with other men, and as in most gay male settings, the young, the muscular, and the unfamiliar are more sought.. A large part of the popularity of these videos is seeing how regular and normal the girls are in real-life. Shemale is a term primarily used in sex work to describe a trans woman with male genitalia combined with female secondary sex characteristics, usually including augmented female breasts, from breast augmentation and/or use of hormones. Caro rejected that as being a necessary conclusion, stating that female fatty deposits on the hips improve individual fitness of the female, regardless of sexual selection. Per diventare membro dell'I.E.P. riempire  e rinviare il formulario
.

 

Cliccare

 
Accueil

 

Un nuovo approccio nei trattamenti

 


La prevenzione e il controllo delle patologie preoccupano i medici, il pubblico e i responsabili della salute pubblica.

Infatti, quali rami della patologia o della prevenzione delle malattie può oggi ignorare l’interesse di un apporto soddisfacente in micronutrienti? In una medicina che diventa sempre più metabolica e esplicativa, la loro importanza si svela ogni giorno di più. Così le nozioni di bisogni micronutrizionali supplementari occasionati dalle diverse situazioni fisiologiche o patologiche o dai diversi tipi di comportamento alimentare o di modi di vita, dovrebbero ora fare parte delle conoscenze di base di tutti i medici.

Prima di parlare di Fisionutrizione è necessario dare una definizione esaustiva a questo neologismo. Il termine Fisionutrizione suggerisce che si tratti di una disciplina scientifica, le cui applicazioni pratiche devono essere, prima di tutto mediche. Molto importante è che i medici conoscano i rischi, i vantaggi e i limiti dei prodotti dietetici e dei complementi alimentari.

La Fisionutrizione è un nuovo approccio nei trattamenti che include lo studio clinico, la fisiologia, e la biologia, nonché il controllo degli squilibri e delle deficienze in macro e micronutrienti, le loro sinergie e i loro antagonisti d'azione.
Più specificatamente studia il ruolo degli acidi grassi essenziali, le vitamine, gli oligoelementi, gli aminoacidi, i probiotici e i neuromediatori nonché i fenomeni biochimici e clinici legati allo stress ossidativi, all'esercizio fisico, all'equilibrio della flora intestinale, all'immunologia. In questo modo integra le scienze più recenti come la nutrigenetica o l'ormonoterapia antietà.

Qualche informazione sull'origine degli squilibri micronutrizionali...

L'alimentazione quotidiana deve apportare a ogni individuo una quantità sufficiente di macronutrienti (proteine, lipidi, glucidi) e di micronutrimenti (vitamine, minerali e oligo-elementi) per assicurare la quantità necessaria al fabbisogno.

Per ogni nutriente è stata stabilita in Europa, la percentuale di apporti necessari al fabbisogno fisiologico della quasi totalità della popolazione. Viene chiamata RDA = Razione Giornaliera Raccomandata.

Una ricerca pubblicata nella rivista "Les cahier de nutrition et de diététique" nel 1999 di Darmon e Briend dimostra che è difficile, se non impossibile, di chiedere alle persone di rispettare gli apporti nutrizionali consigliati senza allontanarsi dalle abitudini alimentari.

L'alimentazione nei paesi industrializzati presenta numerosi paradossi, infatti sembra:

• più sana (gli incidenti legati alle intossicazioni alimentari sono più rari, i metodi di conservazione sono migliorati),
• meno carente (le malattie come il beriberi o lo scorbuto sono sparite),
• meno ricca (la razione calorica media è diminuita nettamente in un secolo) e ciò nonostante l'obesità e il sovrappeso progrediscono e la maggior parte della popolazione presenta deficit micronutrizionali come lo provano diversi studi. Queste contraddizioni sono solo apparenti e meritano qualche spiegazione.

La razione calorica media diminuisce.


Tra il 1960 e il 1994 gli Stati Uniti hanno visto gli apporti calorici medi passare da 1854 a 1785 kcal (con una percentuale di lipidi nell'alimentazione che è passata da 41 a 37 %) mentre l'obesità aumenta del 97 % negli uomini e del 65 % nelle donne

In Europa è stata registrata una diminuzione dell'assunzione calorica tra il 1965 e il 1981.


Questa riduzione degli apporti calorici si spiega con la riduzione del dispendio energetico dovute al cambiamento del modo di vita: diminuzione del tempo di lavoro, meccanizzazione di numerose attività manuali, spostamenti effettuati in macchina, utilizzo degli ascensori, aumento di presenza di climatizzatori, sviluppo degli elettrodomestici, miglioramento dell'abbigliamento, tempo libero che si trascorre davanti alla televisione.
La diminuzione degli apporti calorici giustifica in parte i deficit micronutrizionali rilevati.
Infatti, assumendo 3500 calorie al giorno è più facile assorbire la razione giornaliera raccomandata di vitamina C, mentre risulta più difficile con un'assunzione di 1800 calorie al giorno. Anche se la concentrazione della nostra razione calorica era costante in micronutrienti la riduzione della metà degli apporti calorici portano a una diminuzione della metà dell'apporto micronutrizionale.

L'alimentazione apporta meno micronutrienti:

Due fattori spiegano la diminuzione in micronutrimenti della nostra alimentazione:

• la riduzione dell'apporto calorico, alle spese degli alimenti ricchi in micronutrimenti.
• la diminuzione della densità di micronutrienti degli alimenti.

Gli alimenti ricchi in micronutrienti sono meno consumati.

La diminuzione della densità in micronutrienti degli alimenti:

oggi il 60% dell’apporto calorico viene fornito da alimenti molto calorici e poveri in vitamine e minerali.
L'evoluzione dei modi di vita (riduzione del tempo passato a cucinare, pasti squilibrati, pasti fuori casa, il piluccare fuori pasto in costante aumento, ecc...
)
aggrava questo fenomeno: il 70% della nostra alimentazione proviene da prodotti industriali.

Questi alimenti industriali sono molto meno ricchi in micronutrienti in seguito ai diversi trattamenti che subiscono come la sterilizzazione, la pastorizzazione, la ionizzazione, la scrematura, la cottura, l'estrusione, il lavaggio, la raffinazione.

La densità di micronutrienti della frutta e dei legumi è diminuita fortemente a causa:

 

di un eccessivo annaffiamento delle colture che "ripulisce" il suolo e diminuisce la presenza dei minerali,
dell’eccessivo utilizzo di fertilizzante, dell'agricoltura intensiva che, aumentando la velocità della crescita delle piante diminuisce il tempo di fissazione dei micronutrienti,

dell’eccessivo utilizzo di erbicidi e pesticidi, che diminuisce la ricchezza di vitamine dei vegetali e impedisce la trasformazione dei minerali da parte dei microrganismi, trasformazione necessaria per un migliore assorbimento,

• della raffinazione che toglie ai vegetali la maggior parte dei minerali contenuti in essi,
• della raccolta della frutta e delle verdure prima della maturazione completa,
• dei trattamenti di conservazione (conserve, la congelazione e il successivo riscaldamento distruggono le vitamine),

 

L'IEP si è prefissato come obiettivo principale quello di formare e informare il corpo medico sulle basi e i fondamenti di questo nuovo approccio preventivo e terapeutico lavorando affianco alle strutture pubbliche e alle università affinché la fisionutrizione diventi parte integrante della nutrizione.

È possibile che la ricerca si rivolga in avvenire sulla conoscenza delle vie metaboliche a livello del genoma e soprattutto sulle eventuali modifiche della trascrizione dei geni da parte dei macro e micronutrienti.Da questo punto di vista, lo studio della fisiologia dei micronutrienti, pietra angolare del nostro metabolismo sembra essere una promessa rivolta al futuro.

 
Menzioni legali
FrançaisEspañolItalian